Il pegging: strapon istruzioni per l’uso

pegging

Curiosi di conoscere tutto sul pegging?

 

Il pegging è una pratica sessuale, e fin qui ci siamo Lady V… mi direte.

Il pegging è una pratica sessuale di coppia in cui c’è un rovesciamento dei ruoli che molti definiscono tradizionali. Molti, ma non noi, io no di certo, e lo sapete per Lady V la parola tradizionale non esiste!

Ma torniamo al pegging in cui non è la donna a essere penetrata analamente ma l’uomo.

Come? Attraverso una cintura fallica, uno strapon, che viene indossato dalla donna.

Ecco, in due righe, spiegato il peggins e lo strapon, i famosi termini che fino a oggi erano per voi un mistero!

Come è d’obbligo quando si parla di pratiche sessuali definite da molti pratiche sessuali estreme e poco tradizionali… mi tocca ricordarvi un po’ di storia. Ecco qui, Lady V e la storia della sessualità nei secoli!

Il capovolgimento dei ruoli tradizionali nell’atto sessuale, che a molti può sembrare una pratica estrema, amorale, che si insinua in una società ormai alla deriva, satura nei valori come nei piaceri, è il simbolo di un mondo che non conosce limiti e in cui il buon senso non ha più senso?

Molti risponderebbero Sì, molti diranno questo, è vero. Ma questo è solo ciò che vuole la comune morale. E visto che noi non siamo né comuni né moralmente chiusi diciamo No.

E facciamo il solito passo indietro nella storia dell’umanità per ricordare che… sì eccola, eccola… arriva la nostra amica Grecia, sempre pronta a ricordarci come di estremo in alcune pratiche sessuali non ci sia quasi nulla, anzi nulla.

In Grecia infatti, quindi storicamente, questa pratica (una donna che penetra analmente un uomo attraverso l’uso di uno strapon) era già nota, nel III secolo a.c. già in Grecia esistevano gli olisboi.

E ora cosa sarebbero gli olisboi? Direte voi. Quale altro strano nome dobbiamo ricordare.

No, sereni, gli olisboi non sono altro che cinture falliche rudimentali che venivano utilizzate dalla donna per possedere l’uomo.

Un prototipo III secolo a.c dei nostri cari strapon. (Certo esteticamente di passi in avanti ne abbiamo fatti, ora ne abbiamo di tutti i tipi!)

Che nell’antichità la ricerca del piacere fosse genuina e spregiudicata già si sapeva, ce lo dicono da sempre, magari non al liceo mentre studiavamo Saffo, ma la notizia era giunta alle nostre orecchi!

Ma di quanto gli uomini dell’epoca godessero e ricercassero liberamente penetrazioni anali dalle proprie partner donne, forse non è così risaputo. Forse è un pezzo di storia un po’ dimenticato, diciamo che non si trova su ogni buon manuale di storia greca!

Se all’epoca non si conosceva l’anatomia del corpo umano, né si badava troppo all’identità di genere (tema divenuto di fondamentale importanza nella nostra società), oggi invece si sa perfettamente che la stimolazione rettale stimola l’organo prostatico.

L’orgasmo prostatico è l’orgasmo (non serve definire un orgasmo vero? Lady V ridacchia) che si raggiunge attraverso la stimolazione della prostata.

Come? Attraverso il massaggio prostatico.

Massaggiare la prostata genera nell’uomo un piacere così intenso da provocare un orgasmo, alcuni uomini non lo ammetteranno mai, forse per la paura di qualche tipo di perdita del proprio status sessuale.

Eppure cari uomini, non sapete cosa potreste perdervi! (parola di tanti amici coraggiosi e un sacco di articoli ne parlano, leggete qui [link]), ma anche voi donne, magari restie o intimidite, non crediate che chissà quali risvolti possa avere questa pratica, se non nell’ampliare i vostri orizzonti di piacere all’interno della coppia.

Ci state ancora pensando? Fate bene! Bisogna essere ben consapevoli e informati prima di decidere se lasciarsi andare o meno, ma soprattutto informati e per questo potete leggete la breve guida al pegging e agli strapon (per aumentare al massimo il piacere di questa esperienza senza pratiche improvvisate e senza timori di alcun tipo):

Ma se siete fino a questo punto nella lettura di Lady V e dei suoi bla bla… allora significa che è forte in voi la curiosità quindi ecco a voi una piccola guida o quelle che comunemente sono chiamate Istruzioni per l’uso!

Per prima cosa munitevi di un ottimo lubrificante, ne esistono di appositi per l’anal.

E ricordate, tenete bene a mente che la zona dell’ano, del perineo e anche del pene, dovrà venire adeguatamente stimolata prima di procedere alla penetrazione. Non vi sottolineo questo punto con l’evidenziatore ma ricordatevelo!

Se è una delle prime volte che lo fate e siete alle prime armi potete iniziare partendo dall’uso dalle dita per stimolare la zona dell’ano del vostro partner, per poi arrivare ad inserire uno stimolatore anale di medie-piccole dimensioni (iniziate dalle medie-piccole dimensioni, cominciate con calma, prendete le misure con questo nuovo mondo insomma è proprio il caso di dirlo).

A questo punto, se avete svolto bene i compitini, con delicatezza (poi certo dipende dai casi, se e siete riuscite a stimolare per bene la zona dell’ano è quasi matematico che il vostro partner sarà molto eccitato, tanto da voler passare al pegging vero e proprio, e qui rullo di tamburi presentiamo i veri protagonisti del tema: gli strapon.

Gli strapon sono falli e/o vibratori attaccati saldamente a una cintura indossabile dalla donna, e tra questi sex toys mi sento di consigliarvi anche quelli a doppia stimolazione, anale per lui e clitoridea per lei.

Poi ci sono quelli fallici e realistici, di diversi materiali e dimensioni, e quelli vibranti e rigidi, insomma le tipologie di stimolatore sono praticamente identiche a quelle dei sex toys anali.

Il mio consiglio? Iniziare per gradi, (ci sono anche dei kit appositi per un’ esperienza graduale) prediligendo uno strapon morbido di dimensioni medio-piccole (o poco più grandi del sex toys usato nella fase preliminare).

E assicurarsi che sia ben fermo sul corpo della donna.

La posizione? Che posizione assumere? Perché dopo tanta teoria e tanta preparazione è finalmente arrivato il momento pegging!

Inizialmente vi consiglio una penetrazione in posizione classica, cioè l’uomo che si piega in avanti appoggiandosi al letto e la donna dietro, questo perché consente alla donna di gestire meglio movimento e profondità rispetto alla posizione, più avanzata, di lei sopra di lui a gambe alzate.

Anche la donna durante le prime volte, attraverso la posizione classica, riesce a farsi guidare dall’uomo nell’intensità del proprio movimento, così da riuscire poi a replicare con maggior sicurezza ciò che darà piacere al partner.

Penso di avervi detto quasi tutto, per ora. Un’idea dovreste esservela fatta.

Se il rapporto con il vostro partner è solido e la vostra unione libera da retaggi, il pegging aspetta solo voi.

 

Baci,

Lady V