La festa della donna: 8 marzo.

buon 8 marzo

La festa della donna, l’8 marzo. Date importanti, simboliche, ricche di storia e di tappe.

Le tappe che abbiamo fatto, tutte insieme, e tutti insieme.

Perché l’unione è la cosa che sappiamo generare ed è quello a cui aspiriamo.

Lady V e un sermone sui diritti delle donne? No, ci mancherebbe.

Io sono qui a parlarvi di elinimazione di limiti e tabù, di conoscenza di sé stessi e di sé stesse, e penso che non ci sia festa che debba ricordare concetti che devono far parte di noi ogni giorno.

Come credo che non ci sia bisogno di vergognarsi, di provare timore verso le cose tutte, quelle conosciute e quelle sconosciute.

Questo è quello che provo a fare qui su queste pagine virtuali quando vi parlo di autoerotismo. So che mi leggete e ne sono felice.

La normalità è solo quello di cui non abbiamo vergogna di parlare, allora parliamo, confrontiamoci, usciamo anche dalle righe per farlo.

In modo giocoso, o con serietà, parliamo di noi, di quello che amiamo e di quello che desideriamo. Solo così, rendendo tutto quotidiano e discutibile (nel senso di cose di cui si può parlare, si può discutere) le barriere si abbattono, ogni genere di barriera.

Quelle che ci mettiamo da soli o quello che ci viene dall’altro. Gli altri siamo noi.

Questo per dire che una festa è anche un giorno in più per ricordarci chi siamo, e quanto ancora possiamo lottare, dalle piccole cose alle grandi. Possiamo lottare per i nostri diritti, per le nostre passioni, per il nostro piacere (e questo è in tema con il blog), per le nostre famiglie, per la voglia di non averne, per il dolore e per la gioia, per ogni sfaccettatura e ogni colore del nostro animo, per dialogare sempre, a doppio binario, senza divisioni e senza spade sulla testa nelle scelte che facciamo.

 

Siamo donne, siamo uomini, siamo noi.

 

Il mio augurio è questo oggi, ed è l’augurio che vi faccio ogni giorno. Il 7 marzo, come il 10.

Lottiamo per noi, per loro, per gli altri, per chi amiamo e anche per chi oggi non amiamo.

 

 

Buon 8 marzo,

 

Lady V