Rough sex: cosa è?

rough sex

Sapete tutto del rough sex?

Partiamo dall’inizio. Lo chiamano rough sex, e per quanto sembrerebbe un desiderio inconfessabile di molti, alcuni fanno ancora fatica a condividerlo con il partner abituale, che tra l’altro può non esserne sempre entusiasta.

Altri invece, tanti e i più secondo me, lo fanno ma non lo ammettono.

Ma che cos’è nello specifico il rough sex? Sesso strong, duro, ai limiti del violento, che non riguarda affatto l’ambito BDSM, piuttosto quello del porno.

La bandiera del porno italiano, il nostro Rocco Siffredi, utilizza il rough sex dagli anni ’80, un sesso ai limiti dell’umiliazione, e rivoluzionò il mondo del porno con la scena in cui fa sesso con una donna mentre le tiene la testa nella tazza del water (non ricordo ma forse tirava anche lo sciacquone, voi lo ricordate? Se lo ricordate illuminate anche Lady V).

Ma questa, diciamolo, è pornografia, è la scena estremizzata di quello che invece avviene ormai nella coppia “tradizionale” (almeno nei desideri).

Sembra che in qualche modo il mondo del porno sia entrato, volenti o nolenti, all’interno delle nostre camere da letto, dei nostri dialoghi sessuali, delle nostre chat e delle app, e non è il guardare un film porno insieme o in solitaria ma l’ingresso del porno nella nostra cultura sessuale (reale o fantastica). Il porno è ormai nelle nostre camere da letto, nei nostri discorsi a due (e anche a tre, o di quanto voi vogliate), nelle discussioni e nelle curiosità a volte mai svelate.

Rocco ha sempre affermato che il desiderio inconfessabile delle donne è fare sesso violentemente, che lui nei suoi film riesce sempre a carpire i desideri delle sue partner.

E se lo dice Rocco, amici miei, ci sarà da domandarsi se abbia ragione o meno.

Anche se prima o poi Lady V organizzerà un sondaggio anonimo, per sapere da voi, miei lettori, che ne pensate. Cosa è per voi cosa.

Probabilmente aveva ragione, visto che ricerche recenti dimostrerebbero come l’emancipazione femminile e la parità dei ruoli abbiano determinato, soprattutto nella donna, quel desiderio istintivo di ristabilire nell’atto sessuale ruoli primitivi, tipici del dominio sessuale del regno animale, in cui la dinamica sessuale è vissuta, in termini arcaici, da un “predatore” forte e possente e da una “preda” fragile e indifesa.

Dopo lo strap-on che diviene culturalmente l’incarnazione sessuale della parità di ruoli (qui trovate una mia succulenta spiegazione) e dell’emancipazione femminile, c’è bisogno anche di ripristinare talvolta, attraverso il sesso, gli antichi istinti animali che vivono in ognuno di noi. Uno scambio quasi animalesco tra preda e predatore.

Quindi via libera ai morsi, ai graffi, alle “tirate di capelli”, alle sculacciate, agli schiaffi, alle mani intorno alla gola, al gagging, ma anche alle parolacce, alle manette, agli strattoni.

Quando si dice in amore tutto è lecito si riferivano a questo? Voi che dite?

A parte gli scherzi, ovviamente non si parla né di pratiche estreme, né di violenza, in quanto il rapporto sessuale è consenziente, sostenuto da un desiderio esplicitato degli stessi partner.

Questo ve lo ricordo e ve lo ricordo sempre.

Quindi fatevi coraggio, se anche voi volete un amore in cui tutto è lecito parlatene con il vostro partner, perché magari anche il vostro partner condivide le stesse vostre fantasie!

E si sa, due fantasie (o tre, o quante voi ne vogliate) fanno una realtà piacevole da vivere e da scoprire.

Un bacio da Lady V e tenetevi pronti che San Valentino sta arrivando,

e Lady V ha in serbo tante sorprese per voi cuori romantici (e non solo).